GDPR: Il nuovo Regolamento UE sulla protezione dei dati personali 2016/679

Importante: ad oggi manca il provvedimento legislativo di adeguamento della normativa nazionale al Regolamento UE 2016/679. Si auspicano aggiornamenti a breve, e comunque non oltre i sei mesi dall'entrata in vigore del nuovo regolamento, in ragione dell'evoluzione della normativa. Tutti gli aggiornamenti saranno pubblicati in tempo reale su questa sezione.

GDPR - Valutazione d'impatto sulla protezione dei dati

La realizzazione di una valutazione d'impatto sulla protezione dei dati è obbligatoria soltanto qualora il trattamento "possa presentare un rischio elevato per i diritti e le libertà delle persone fisiche" (articolo 35, paragrafo 1, illustrato dall'articolo 35, paragrafo 3, e integrato dall'articolo 35, paragrafo 4).

La valutazione d'impatto sulla protezione dei dati è richiesta in particolare nei casi seguenti:

Parere sullo schema di decreto legislativo recante disposizioni per l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del GDPR

Parere sullo schema di decreto legislativo recante disposizioni per l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento (UE) 2016/679 - 22 maggio 2018 [9163359]

In data 22 maggio 2018 il Garante esprime, a maggioranza, parere favorevole sullo schema di decreto legislativo recante disposizioni per l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (Regolamento generale sulla protezione dei dati) con le condizioni di cui al paragrafo 1 e ai sotto-paragrafi 2.1.1, 2.1.2, 2.2., 2.5 e 2.6, nonché con le osservazioni di cui ai restanti punti.

Sette passi per le imprese per prepararsi al GDPR

1 - CONTROLLA I DATI PERSONALI CHE RACCOGLI E TRATTI, LO SCOPO PER CUI LO FAI E SU QUALE BASE GIURIDICA
2 - INFORMA I TUOI CLIENTI, DIPENDENTI E ALTRI SOGGETTI QUANDO RACCOGLI I LORO DATI PERSONALI
3 - CONSERVA I DATI PERSONALI SOLTANTO PER IL TEMPO NECESSARIO
4 - PROTEGGI I DATI PERSONALI CHE STAI TRATTANDO
5 - CONSERVA LA DOCUMENTAZIONE SULLE TUE ATTIVITÀ DI TRATTAMENTO DEI DATI
6 - ACCERTATI CHE IL TUO SUB-APPALTATORE RISPETTI IL REGOLAMENTO
7 - VERIFICA SE LE SEGUENTI DISPOSIZIONI TI RIGUARDANO

SANZIONI

Installazione di impianti di allarme o antifurto dotati anche di videocamere o fotocamere

Le imprese che intendono procedere all’installazione di impianti di allarme o antifurto dotati anche di videocamere o fotocamere che si attivano in maniera automatica in caso di intrusione da parte di terzi all’interno dei luoghi di lavoro, devono procedere alla preventiva procedura di accordo con RSA o RSU ovvero all’autorizzazione da parte dell’Ispettorato del Lavoro.

Essendo questi ultimi finalizzati alla tutela del patrimonio aziendale, trovano la loro legittimazione nella previsione di cui al primo comma dell’art. 4 della legge n. 300/1970.

 

fonte: Prot. 299/2017/RIS del 28 novembre 2017

Ispettorato nazionale del lavoro

730/2017: credito d’imposta per spese di videosorveglianza, allarme e vigilanza

Fino al 20 marzo 2017 i contribuenti che nel 2016 hanno sostenuto spese per sistemi di videosorveglianza digitale, sistemi di allarme e di vigilanza potranno inviare le domande di accesso al credito d’imposta. 

In particolare, sul sito dell’Agenzia delle Entrate, è disponibile “Comunicazione VDS”, l’applicazione informatica per la compilazione e trasmissione dell’istanza di attribuzione del credito d’imposta relativo alle spese sostenute nel 2016, riguardanti l’installazione di sistemi di videosorveglianza digitali o di allarme oltre che per contratti stipulati con istituti di vigilanza.

Occorre specificare se la fattura è relativa ad un immobile adibito promiscuamente all’esercizio d’impresa o di lavoro autonomo e all’uso personale o familiare del contribuente. In questo caso il credito d’imposta spetta nella misura del 50%.

OiRA, un software europeo per la sicurezza sul lavoro

OiRA (Online interactive Risk Assessment) l’applicativo disponibile sul web e completamente gratuito realizzato dall’Agenzia Europea per la Salute e la Sicurezza sul lavoro (Eu-Osha) per permettere al datore di lavoro della piccola e media impresa di effettuare la valutazione dei rischi, di redarre il relativo documento (DVR), individuando così le misure più idonee di protezione e prevenzione per la salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Prima sperimentazione nell’estate 2016, la seconda nella primavera 2017. L’inizio ufficiale di questa seconda fase di sperimentazione è fissata per metà marzo 2017, con la conclusione prevista per il mese di maggio.

Problemi di connessione internet o wireless

Può capitare di aprire un qualsiasi broswer Internet e di non riuscire a navigare ricevendo messaggi tipo "impossibile visualizzare la pagina web" oppure "sito non raggiungibile".

A seconda del programma che si utilizza in quel momento, può apparire nella finestra del browser un pulsante per risolvere i problemi di connessione, ma che quasi sempre non porta ad alcun risultato. 

Importante è capire cosa sta bloccando il collegamento a Internet.

Proviamo a fare alcuni esempi:

Verifiche antispam nei messaggi di posta elettronica

Perchè una mail viene contrassegnata come spam? Cosa c'è che non va? Poche semplici regole per capire quando e perchè un messaggio di posta elettronica viene identificato come messaggio spam, e conseguentemente spostato nella cartella spam del nostro programma di posta elettronica.

Controlliamo attentamente il contenuto della mail.

    - sono presenti parole chiave che possono attivare filtri antispam (per esempio "guadagna online", "casino", etc.)?
    - sono presenti errori ortografici?
    - come è stato scritto l'Oggetto?
    - con quale indirizzo mittente si sta inviando la Email?

La cause possibili del problema possono essere innumerevoli. Alcuni suggerimenti che consiglio di seguire sono:

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